La prigione vista col cuore
Con la mente abituata a ragionare da economista, inizialmente osservai la situazione da una prospettiva cinica. Motivo per cui invitavo i miei amici a leggere il più famoso saggio del demografo Malthus circa il problema della sovrappopolazione.
Col passare dei giorni e con l'aggravarsi della situazione, iniziai a osservare la stessa con occhi meno schematici e più sentimentali, esattamente in controtendenza alla teoria sopra citata: il mio pensiero va frequentemente ai miei nonni, il vero anello debole della catena, la vera classe colpita da questo virus anche se indirettamente. Togliendo la libertà ai più anziani è come mandarli direttamente in prigione.
Onestamente non mi sento particolarmente colpito da queste restrizioni, probabilmente dovuto al paese in cui attualmente vivo (Polonia) il quale non ha ancora, ahimè, serrato la mobilità come il mio paese natale.
Possono toglierci le discoteche, i pub, i bar e le attività commerciali, ma da giovane, il 'danno' che le restrizioni ci provocano non sarà mai come il danno che viene provocato ai nostri nonni.
Col passare dei giorni e con l'aggravarsi della situazione, iniziai a osservare la stessa con occhi meno schematici e più sentimentali, esattamente in controtendenza alla teoria sopra citata: il mio pensiero va frequentemente ai miei nonni, il vero anello debole della catena, la vera classe colpita da questo virus anche se indirettamente. Togliendo la libertà ai più anziani è come mandarli direttamente in prigione.
Onestamente non mi sento particolarmente colpito da queste restrizioni, probabilmente dovuto al paese in cui attualmente vivo (Polonia) il quale non ha ancora, ahimè, serrato la mobilità come il mio paese natale.
Possono toglierci le discoteche, i pub, i bar e le attività commerciali, ma da giovane, il 'danno' che le restrizioni ci provocano non sarà mai come il danno che viene provocato ai nostri nonni.


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