Vi ricordate marzo 2020?! Beh io preferisco non ricordarlo!


Vi ricordate marzo 2020?! Beh io preferisco non ricordarlo!


Preferisco non ricordare quante volte ho sperato che fosse soltanto un sogno, preferisco non
Prefiero no recordar el número de veces que esperé que fuera sólo un sueño, prefiero no 

ricordare quanti tg ho visto sempre annunciare la stessa notizia “aumento dei morti/ allerta
recordar el número de noticiarios que vi siempre anunciando las mismas informaciones: “aumentos de los muertos/

mondiale/ borse europee al picco/ si cercano fondi/ ospedali in sovraccarico”, preferisco non
alerta mundial / suspensión de la libre circulación / hospitales en crisis”, prefiero no

ricordare l’aria pesante che si respirava in casa a partire dalle 18, perché era proprio a quell’ora che
recordar el aire pesado que se respiraba en mi casa a partir de las 18, por que era justo la hora en que el 

il Ministero della Salute pubblicava il bollettino delle ultime 24 ore, passava veramente la voglia di
Ministerio de Sanidad publicaba el comunicado sobre las últimas 24 horas, se nos pasaba de verdad el deseo

far tutto,ma in particolare preferisco non ricordare i segni sul viso di mio padre la sera dopo aver
 de hacer cualquier cosa,...pero especialmente prefiero no recordar las marcas en la cara de mi padre por la 

passato un giorno a lavoro con addosso la tanto “desiderata” e introvabile mascherina.
tarde, después de haber pasado todo el día trabajando usando la tan “deseada” y casi inencontrada máscarilla.


Mia nonna paterna l’aveva definita fin da subito una vera e propria guerra per poi sempre
Mi abuela paterna había definido la situación desde el principio como una auténtica guerra. Siempre 

aggiungere con un sorriso insicuro, probabilmente solo per rassicurare noi nipoti, “ma da questa
nos decía, con una sonrisa insegura, probablemente sólo para tranquilizar sus nietos, “¡y de esta guerra

guerra ne usciremo vincitori” , dall’altra parte invece mia nonna materna, con una natura un po’
vamos a salir ganadores!” En cambio, al otro lado, mi abuela materna, con un carácter un tanto 

ipocondriaca che non l’abbandona mai preferiva non uscire neanche in balcone e per la prima volta
hipocondríaco que nunca abandona, prefería no salir siquiera al balcón y por primera vez en su vida

nella sua vita invitava noi nipoti a non farle visita, quei nipoti che definiva sempre la sua gioia, la
 invitaba a sus nietos a no visitarla, pese a que nos describía como su felicidad, ¡como su vida! 

sua vita!! Ma si sa in guerra siamo privi anche delle piccole gioie.
En la guerra nos faltan también los pequeños placeres.


Mi torna alla mente la prima vera volta che la tristezza prese il sopravvento, tristezza mischiata alla
Me viene a la mente la primera vez que la tristeza se hizo presente, tristeza mezclada a la concientización

consapevolezza che non era una cosa da sottovalutare ma qualcosa da temere e a cui prestare molta
de lo que sucedía, entendí que no era algo para infravalorar y si para temer y a lo que había que prestar 

attenzione. Fu quel sabato pomeriggio, quando tra le vie di Agrigento passò una macchina munita di
mucha atención. Fue un sábado por la tarde, cuando por las calles de Agrigento pasó un coche provisto 

megafono, e non stava certo annunciando l’arrivo di Moira Orfei in città ma era la macchina dei
de megáfono -sin anunciar por cierto la llegada de Moira Orfei a la ciudad- que decía en voz

vigili urbani che ripeteva a gran voce una semplice e chiara frase comprensibile a tutti :”Rimanete a
casa”.
alta una simple y clara frase comprensible para todo el mundo: “Quédate en casa”. 


Fu lì la prima volta che dovetti soffocare il pianto che sopraggiunse ma alla fine con il
passare dei giorni mi dovetti abituare, divenni sempre più brava in questa strana “gara di apnea”
Ahí fue la primera vez que tuve que ahogar el llanto que llegó, pero al final con cada día que pasaba,

perché questo sentore sopraggiunse più volte, perché questa situazione così assurda e surreale non
permase solo qualche giorno.
me tuve que acostumbrar. Se me cortaba la respiración con frecuencia. Todo era absurdo y surrealista.

Ma Grazie a Dio c’era la primavera che non lo sapeva e continuava a dare i suoi frutti
Pero gracias a Dios existía la primavera que no sabía nada y estaba lista para dar sus frutos.

Da un futuro spero non troppo lontano
Desde un futuro espero que no muy lejano

Silvia Piccione

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