Lettere dalla ripartenza – Oltre oceano
Cartas de
reinicio - en el extranjero
“Da questa cosa che ci è successa, non dobbiamo per forza vedere il positivo, (…) è stato
"De lo que nos pasó, no necesariamente tenemos que ver lo positivo, (...) fue un
un momento difficile e faticoso, triste e brutto, ma questo non vuol dire che non è stato un
momento difícil y agotador, triste y terrible, pero esto no significa que no fue un momento
momento maestro, un momento di riflessione, non sarà una laguna o un momento da
maestro, un momento de reflexión, no será una laguna o un momento para olvidar en
dimenticare nella nostra vita, ma sarà un ostacolo che siamo riusciti, insieme, a superare,
nuestra vida, pero será un obstáculo que logramos superar con fuerza, aunque estábamos
con forza, anche se eravamo deboli e tristi, ecco cosa vuol dire crescere, vuol dire riuscire
débiles y tristes, eso es lo que significa crecer, significa ser capaz de superar también los
a superare anche i momenti difficili e duri, che ci mettono alla prova. Questo ostacolo, è
momentos difíciles y duros, lo que nos pusieron a prueba. Este obstáculo fue uno de los
stato uno dei più difficili, ma dobbiamo essere fieri di averlo superato, o comunque, di
más difíciles, pero debemos estar orgullosos de haberlo superado, o al menos haberlo
averci provato.”
intentado ".
por Stella N’Djoku
traducción de Silvia Piccione
asistente lingüística Mariateresa Cristiano
*Estratto da una lettera scritta da Stella N’Djoku ai suoi alunni clicca qui . Stella è una giornalista e docente. Dal 2017 lavora per la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana, è responsabile del progetto per la Svizzera italiana di Dialogue en Route. Vincitrice del Premio Speciale del Credit Suisse for Excellent Writing nel 2015 e nel 2016. Collabora con alcune testate giornalistiche svizzere, tra queste Corriere del Ticino, ExtraSette, catt.ch e Syndicom Rivista. La sua prima raccolta di poesie fu pubblicata nel 2019 con il titolo "Il tempo di una cometa".
In queste due settimane il gelsomino
in giardino è finalmente fiorito e io non sto più
En estas dos semanas, el jazmín en el jardín finalmente ha florecido y yo ya no
cucinando molto, anche perché, anche se continuiamo con le videolezioni, sono tornata
cocino mucho, también porque, aunque continuamos con las videoclases, regresé a
in ufficio per uno o due giorni a settimana, a seconda della settimana. E, a proposito di oltre
la oficina por uno o dos días a la semana, depende de la semana. Y, hablando sobre el
oceano, ho trovato una nuova amica, Julia, che è australiana, insegna inglese e traduce
tema del extranjero, encontré una nueva amiga, Julia, es australiana, enseña inglés y
anche poesie (!), e da lei stanno cominciando a cadere le foglie, mentre da noi cominciano
también traduce poemas (!), donde ella vive las hojas empiezan a caer, mientras aquí
ad arrivare i frutti e le giornate calde e soleggiate… Ma ci pensate?
empiezan a llegar los frutos y los días cálidos y soleados ... ¿no es curioso?
En estas dos semanas, el jazmín en el jardín finalmente ha florecido y yo ya no
cucinando molto, anche perché, anche se continuiamo con le videolezioni, sono tornata
cocino mucho, también porque, aunque continuamos con las videoclases, regresé a
in ufficio per uno o due giorni a settimana, a seconda della settimana. E, a proposito di oltre
la oficina por uno o dos días a la semana, depende de la semana. Y, hablando sobre el
oceano, ho trovato una nuova amica, Julia, che è australiana, insegna inglese e traduce
tema del extranjero, encontré una nueva amiga, Julia, es australiana, enseña inglés y
anche poesie (!), e da lei stanno cominciando a cadere le foglie, mentre da noi cominciano
también traduce poemas (!), donde ella vive las hojas empiezan a caer, mientras aquí
ad arrivare i frutti e le giornate calde e soleggiate… Ma ci pensate?
empiezan a llegar los frutos y los días cálidos y soleados ... ¿no es curioso?
Il ritorno a scuola è stato strano:
cartelli, indicazioni, distanze di sicurezza. Eppure in
El regreso a la escuela fue raro: señales, indicaciones, distancias de seguridad. Sin
questa ripartenza a ritmi diversi, tutto va avanti, le persone ricominciano a fare la vita di
embargo, en esta vuelta a diferentes ritmos, todo sigue, la gente ha vuelto a su vida de
prima, tanto, si è detto dall’inizio, “andràtuttobene”. E invece no, non #andràtuttobene (e qui
antes, por lo que hemos dicho desde el principio, “todoirábien”. Pero yo digo que no, no
mi metto a sorridere perché mi immagino D. dirmi che sembro depressa quando parlo delle
#todoirábien (y aquí me pongo a sonreír porque me imagino a D. diciéndome que parezco
cose negative che succedono nel mondo), ma non andrà tutto bene perché le cose non
deprimida cuando hablo de las cosas negativas que suceden en el mundo), pero no estará
andavano davvero bene neanche prima: sapete, per esempio quanto stiamo inquinando
todo bien porque las cosas realmente no iban bien incluso antes: ya sabes por ejemplo,
con guantini e mascherine? O vi ricordate, per esempio, le valige piene di cibo e le risse nei
¿cuánto estamos contaminando con guantes y máscarillas? ¿O recuerdas, por ejemplo, las
supermercati? Ecco che anche in questo ritorno alla vita non possiamo davvero dire che
maletas llenas de comida y las peleas en los supermercados? Así que incluso en este
andrà tutto bene. Sì, perché a furia di
regreso a la vida no podemos decir realmente que todo estará bien. Sí, porque a fuerza de
#andràtuttobene, #restiamoumani, #insiemecelafaremo, ci siamo detti che in fondo tutto
#todoirábien, #quedemoshumanos, #loparamosunidos, dijimos que al final todo iba a ir
sarebbe veramente andato bene, quasi un intervento divino o, più terrenamente, una
realmente bien, casi una intervención divina o, más terrenal, una varita mágica.
bacchetta magica. Eppure tutto potrebbe andare bene, ma solo con l’impegno di tutti.
Todo podría funcionar, pero solo con el compromiso de todos.
Diceva Ezio Bosso, un uomo prima che un pianista e musicista, prima che tutto il resto (-ci
Ezio Bosso decía, un hombre brillante antes que un pianista y músico, antes que todo lo
tengo a precisarlo perché spesso pensiamo al personaggio e non alla persona-):“A me le
demás (quiero aclararlo porque a menudo pensamos en el personaje y no en la persona):
porte non piacciono. Vedi che è sempre aperto? Ho sempre avuto la porta aperta.
“No me gustan las puertas. ¿Ves que siempre está abierto? Siempre he tenido la puerta
Se uno ha bisogno è con le porte aperte che ci si aiuta, non con le porte chiuse. Già il
abierta. Si alguien necesita ayuda, es con la puertas abiertas que podemos ayudarnos, no
gesto di bussare può far paura”.
con las puertas cerradas. Porque ya el sólo gesto de tocar a una puerta, podría aterrizarnos”.
El regreso a la escuela fue raro: señales, indicaciones, distancias de seguridad. Sin
questa ripartenza a ritmi diversi, tutto va avanti, le persone ricominciano a fare la vita di
embargo, en esta vuelta a diferentes ritmos, todo sigue, la gente ha vuelto a su vida de
prima, tanto, si è detto dall’inizio, “andràtuttobene”. E invece no, non #andràtuttobene (e qui
antes, por lo que hemos dicho desde el principio, “todoirábien”. Pero yo digo que no, no
mi metto a sorridere perché mi immagino D. dirmi che sembro depressa quando parlo delle
#todoirábien (y aquí me pongo a sonreír porque me imagino a D. diciéndome que parezco
cose negative che succedono nel mondo), ma non andrà tutto bene perché le cose non
deprimida cuando hablo de las cosas negativas que suceden en el mundo), pero no estará
andavano davvero bene neanche prima: sapete, per esempio quanto stiamo inquinando
todo bien porque las cosas realmente no iban bien incluso antes: ya sabes por ejemplo,
con guantini e mascherine? O vi ricordate, per esempio, le valige piene di cibo e le risse nei
¿cuánto estamos contaminando con guantes y máscarillas? ¿O recuerdas, por ejemplo, las
supermercati? Ecco che anche in questo ritorno alla vita non possiamo davvero dire che
maletas llenas de comida y las peleas en los supermercados? Así que incluso en este
andrà tutto bene. Sì, perché a furia di
regreso a la vida no podemos decir realmente que todo estará bien. Sí, porque a fuerza de
#andràtuttobene, #restiamoumani, #insiemecelafaremo, ci siamo detti che in fondo tutto
#todoirábien, #quedemoshumanos, #loparamosunidos, dijimos que al final todo iba a ir
sarebbe veramente andato bene, quasi un intervento divino o, più terrenamente, una
realmente bien, casi una intervención divina o, más terrenal, una varita mágica.
bacchetta magica. Eppure tutto potrebbe andare bene, ma solo con l’impegno di tutti.
Todo podría funcionar, pero solo con el compromiso de todos.
Diceva Ezio Bosso, un uomo prima che un pianista e musicista, prima che tutto il resto (-ci
Ezio Bosso decía, un hombre brillante antes que un pianista y músico, antes que todo lo
tengo a precisarlo perché spesso pensiamo al personaggio e non alla persona-):“A me le
demás (quiero aclararlo porque a menudo pensamos en el personaje y no en la persona):
porte non piacciono. Vedi che è sempre aperto? Ho sempre avuto la porta aperta.
“No me gustan las puertas. ¿Ves que siempre está abierto? Siempre he tenido la puerta
Se uno ha bisogno è con le porte aperte che ci si aiuta, non con le porte chiuse. Già il
abierta. Si alguien necesita ayuda, es con la puertas abiertas que podemos ayudarnos, no
gesto di bussare può far paura”.
con las puertas cerradas. Porque ya el sólo gesto de tocar a una puerta, podría aterrizarnos”.
Ecco, è con questo suo pensiero che vi
voglio lasciare e anche con le parole di A.,
Pues es con ese pensamiento suyo que quiero dejaros y también con las palabras de A.,
che mi ha mandato un suo pensiero e mi ha fatta pensare e mi ha fatto venire la voglia di
quien me envió un mensaje suyo y me hizo pensar y me hizo querer compartirlo con
condividerlo con voi perché è uno sguardo sulla realtà comprensivo, non nel senso di
ustedes porque es una mirada integral a la realidad, no en el sentido de compasión, sino en
compassionevole, ma nel senso che prova ad abbracciare tutto, anche le cose più grandi
el sentido de que trata de abrazar todo, incluso las cosas más grandiosas que
di noi e che non possiamo comprendere…
no podemos entender ...
Un abbraccio, Stella
Pues es con ese pensamiento suyo que quiero dejaros y también con las palabras de A.,
che mi ha mandato un suo pensiero e mi ha fatta pensare e mi ha fatto venire la voglia di
quien me envió un mensaje suyo y me hizo pensar y me hizo querer compartirlo con
condividerlo con voi perché è uno sguardo sulla realtà comprensivo, non nel senso di
ustedes porque es una mirada integral a la realidad, no en el sentido de compasión, sino en
compassionevole, ma nel senso che prova ad abbracciare tutto, anche le cose più grandi
el sentido de que trata de abrazar todo, incluso las cosas más grandiosas que
di noi e che non possiamo comprendere…
no podemos entender ...
Un abbraccio, Stella
Abrazos, Stella
“Da questa cosa che ci è successa, non dobbiamo per forza vedere il positivo, (…) è stato
"De lo que nos pasó, no necesariamente tenemos que ver lo positivo, (...) fue un
un momento difficile e faticoso, triste e brutto, ma questo non vuol dire che non è stato un
momento difícil y agotador, triste y terrible, pero esto no significa que no fue un momento
momento maestro, un momento di riflessione, non sarà una laguna o un momento da
maestro, un momento de reflexión, no será una laguna o un momento para olvidar en
dimenticare nella nostra vita, ma sarà un ostacolo che siamo riusciti, insieme, a superare,
nuestra vida, pero será un obstáculo que logramos superar con fuerza, aunque estábamos
con forza, anche se eravamo deboli e tristi, ecco cosa vuol dire crescere, vuol dire riuscire
débiles y tristes, eso es lo que significa crecer, significa ser capaz de superar también los
a superare anche i momenti difficili e duri, che ci mettono alla prova. Questo ostacolo, è
momentos difíciles y duros, lo que nos pusieron a prueba. Este obstáculo fue uno de los
stato uno dei più difficili, ma dobbiamo essere fieri di averlo superato, o comunque, di
más difíciles, pero debemos estar orgullosos de haberlo superado, o al menos haberlo
averci provato.”
intentado ".
por Stella N’Djoku
traducción de Silvia Piccione
asistente lingüística Mariateresa Cristiano
*Estratto da una lettera scritta da Stella N’Djoku ai suoi alunni clicca qui . Stella è una giornalista e docente. Dal 2017 lavora per la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana, è responsabile del progetto per la Svizzera italiana di Dialogue en Route. Vincitrice del Premio Speciale del Credit Suisse for Excellent Writing nel 2015 e nel 2016. Collabora con alcune testate giornalistiche svizzere, tra queste Corriere del Ticino, ExtraSette, catt.ch e Syndicom Rivista. La sua prima raccolta di poesie fu pubblicata nel 2019 con il titolo "Il tempo di una cometa".

Muy muy bueno!!! Felicitaciones!!!
RispondiElimina