Post

Ti auguro tempo- Te deseo tiempo

Immagine
Non ti auguro un dono qualsiasi, No te deseo un regalo cualquiera, ti auguro soltanto quello che i più non hanno. te deseo aquello que la mayoría no tiene. Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere; Te deseo tiempo, para reír y divertirte; se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa. si lo usas adecuadamente podrás obtener de él lo que quieras. Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare, Te deseo tiempo para tu hacer y tu pensar, non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri. no sólo para ti mismo, sino también para dedicárselo a los demás. Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre, Te deseo tiempo no para apurarte y andar con prisas,  ma tempo per essere contento. sino para que siempre estés contento. Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo, Te deseo tiempo, no sólo para que transcurra, ti auguro tempo perché te ne resti: sino para que te quede tiempo: tempo per stupirti e tempo...

Bruciare sempre - Arder siempre

Immagine
Viaggiare sempre Viajar siempre Sbagliare sempre Equivocarse siempre Dormire mai Dormir nunca  Ridere forte Reírse tanto Non appartenere a niente No pertenecer a nada Trovarti Encontrarte E perdersi Y perderse Lo Stato Sociale Ho scelto questa strofa estrapolata da un testo de Lo Stato Sociale perché in queste semplici Elegí esta estrofa, extrapolada de la letra de una canción de Lo Stato Sociale porque en estas simples e piccole “frasi” si racchiude il mio modo di vedere la vita..affrontare ogni decisione con coraggio, in  y pequeñas “frases” incluyen mi manera de ver la vida...enfrentar cada decisión con valentía,de maniera semplice, senza lasciarsi scappare nessuna opportunità, sbagliandosi di tanto in tanto, ma  manera simple, sin dejar pasar ninguna oportunidad, equivocándose, pero senza avere rimpianti e senza pensarci troppo perché è proprio quando ci si lascia andare che si  sin arrepentim...

Lettere dalla ripartenza – Oltre oceano

Immagine
Cartas de reinicio - en el extranjero In queste due settimane il gelsomino in giardino è finalmente fiorito e io non sto più  En estas dos semanas, el jazmín en el jardín finalmente ha florecido y yo ya no cucinando molto, anche perché, anche se continuiamo con le videolezioni, sono tornata  cocino mucho, también porque, aunque continuamos con las videoclases, regresé a  in   ufficio per uno o due giorni a settimana, a seconda della settimana. E, a proposito di oltre la oficina por uno o dos días a la semana, depende de la semana. Y, hablando sobre el  oceano, ho trovato una nuova amica, Julia, che è australiana, insegna inglese e traduce tema del extranjero, encontré una nueva amiga, Julia, es australiana, enseña inglés y  anche poesie (!), e da lei stanno cominciando a cadere le foglie, mentre da noi cominciano  también traduce poemas (!), donde ella vive las hojas empiezan a caer, mientras aquí   ad arrivare i frutti e ...

Un sogno diventato gabbia

Immagine
Questa quarantena è stata un incubo per chi, come me, sa bene quanto sia difficile convivere con una salute mentale non sempre stabile. Non bisogna essere “malati” per subire negativamente gli effetti dello stare rinchiusi in casa, del sapere da "fuori" soltanto numeri di morti e contagiati. Ho iniziato la quarantena che ero tutto sommato felice, avevo tante fortune nella mia vita, e ne sto uscendo con un esaurimento nervoso che mi ha portata a mettere in dubbio tutto, soprattutto una relazione che pensavo sarebbe durata ancora per molto. E sto male, nonostante la fase due sto davvero male. Vorrei solo tornare alla normalità, ho bisogno dei miei ritmi, dell’aria aperta, di vedere le persone a me care, e che vi sia modo per me di tornare a casa mia, dato che le compagnie aeree hanno cancellato i voli. Chiara Venuto di Lettura d'Emergenza

Ladro di tempo

Immagine
Siamo a maggio, è inizia la fase 2, che cos’è? Beh è la convivenza con il virus, il virus che ci ha tenuto a casa per 2 mesi, 2 mesi che il tempo si è fermato. Il virus si è preso il nostro tempo, ci ha costretti a casa e ci ha costretti a riflettere su quello che molti di noi consideravano scontato, come quando pigi l’interruttore e si accende la luce. Un bel giorno pigi l’interruttore e la luce rimane spenta, ora che si fa?? Si fa che ti fermi e aspetti, si aspetti che la normalità ritorni nella tua vita, quella vita frenetica che ti faceva correre a destra e a manca e che in barba alla corsa, a fine giornata accorgerti che il tempo non ti è bastato e adesso, hai tempo, ma di questo tempo non sei padrona. Ed è così che si insinua nella mente la paura, paura di tutto. Anche le cose che prima ti emozionavano, ti appassionavano, ti inebriavano adesso ti fanno paura, lo so aspettavamo da tempo la nostra libertà ma per questa libertà quanto abbiamo pagato e siamo sicuri che non c...

AUTOBIOGRAFIA DI UN TURISTA - TORINO, APRILE 2020

Immagine
Qualche ricordo di viaggio, anzi, meno pomposamente, di turismo. Il turista parte e quasi sempre ritorna, almeno nelle intenzioni iniziali, e allora iniziamo dalla partenza… P artiamo da Torino, ma non la Torino dove vivo e lavoro, delle fabbriche, del Toro e della Juve, ma la Torino della domenica mattina o del venerdì sera, quella che mia moglie ed io ci godiamo da turisti nella nostra città. Perché fare i turisti a Torino? Qualunque abitante di questa città risponder ebbe per il museo Egizio, secondo al mondo dopo quello del Cairo, per visitare la città i n cui è nato il cinema italiano, e le macchine, poi direbbero che qui si mangia bene, con il cioccolato più buono che esista… beh è tutto vero. I l Museo Egizio è imperdibile, e lo sono anche il Museo Nazionale del Cinema (che si trova dentro la Mol e ) ed il Museo dell’Automobile, ristrutturati da qualche anno e ripensati, con un approccio moderno all’esposizione ed al rapporto con i visitatori, vedere per credere...

Cosa possiamo imparare dal virus

Immagine
Sentiamo tanto parlare di guerre senza fine, guardiamo film sulla seconda guerra mondiale o ci immergiamo nei racconti dei nostri nonni, studiamo di quando arrivò la spagnola negli anni ’20. I nostri figli ascolteranno storie di una pandemia che bloccò il mondo obbligando gli uomini a star chiusi in casa, non capendo se quella fosse la propria prigione o la propria salvezza. Questa però non è una guerra come quella che ci raccontavano i nostri nonni, qui non è l’uomo ad uccidere altri uomini. Ad un tratto siamo tutti uguali, adesso gli sbarchi clandestini non sono più un problema nazionale e le guerre si sono fermate. Perché? Perché abbiamo capito di non essere onnipotenti o perché abbiamo capito che c’è “qualcosa” che non si può combattere con le armi e con la forza fisica o perchè esiste un sentimento comune per tutti chiamato “paura”. Il virus ha colpito Capi di Stato come il più povero dell’India, ha diffuso la paura tra chi la guerra in Siria la subiva e tra chi ...